L'età ellenistica

Il IV secolo a.C. rappresenta certamente il momento di maggiore floridezza per il territorio di Corchiano, in concomitanza con la situazione particolarmente favorevole che caratterizza in questa fase Falerii Veteres, delle cui vicende politiche ed economiche Corchiano appare sempre più partecipe.

E' in questo periodo che sorge una serie di piccoli insediamenti sparsi aventi una funzione strategica nei confronti della crescente espansione romana, mentre si assiste ad una capillare occupazione della campagna, come è evidenziato dai nuclei di tombe disseminate intorno al centro abitato. Tra gli stanziamenti minori spicca quello di Ponte del Ponte, un villaggio fortificato a nord di Corchiano, dotato di un imponente acquedotto in opera quadrata di tufo e di un complesso sistema di cunicoli; certamente pertinenti a questo insediamento swono una serie di tombe rupestri tra le quali si segnalano, per le interessanti caratteristiche architettoniche, la Tomba del Capo e quella delle Maschere.

Il collegamento tra Corchiano ed i centri minori è assicurato da un fitto reticolo di tracciati viari a volte di notevole impegno costruttivo, come la Via Vaca di S. Egidio, interamente scavata nel tufo che, assolvendo anche alla funzione di via sepolcrale, costituisce una delle zone più ricche di testimonianze monumentali del territorio. Una vera e propria necropoli rupestre, la cui tipologia mostra stretti contatti con quelle di Norchia, è tuttora visibile nei pressi della Chiesa della Madonna del Soccorso.

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