La romanizzazione

Dopo la conquista romana di Falerii Veteres ( 241 a.C.) , si assiste anche a Corchiano, ad un notevole spopolamento, Le attestazioni di epoca romana si dispongono in particolare lungo il tracciato della Via Amerina a ribadire il ruolo fondamentale nell'ambito dell'agro falisco di questa importante arteria.

Rinvenimenti di tegole , vasellame domestico e pozzi, effettuati nel 1800 sul Vallone, indicano che l'occupazione in età romana non si limitò alla campagna, ma che si estese anche sul luogo del precedente abitato falisco. Da una iscrizione incisa su una parete di tufo lungo il Fosso di Fustignano, si intuisce la presenza di un sistema di opere idrauliche per la coltivazione dei campi dette “ prata”. Collegato ai prata sarebbe anche la realizzazione dell'acquedotto di Ponte del Ponte. Probabilmente assegnabile allo stesso periodo è l'iscrizione, di lettura incerta, della tagliata della Spigliara, che testimonia la frequentazione delle vie cave anche in epoca romana.

L'occupazione da parte dei contadini del territorio è documentata poi in età augusto-neronica da una iscrizione funeraria della Contrada Aliano.

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