Comunicato del Sindaco

    

Comunicazioni del Sindaco

 

Caro concittadino/a,

ad un anno dal nostro insediamento, sono a scriverti sulla difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune di Corchiano. 

Dopo una lunga, complessa quanto accurata verifica della situazione patrimoniale e finanziaria, verifica ormai certificata dagli uffici competenti con il supporto di una Società di tutoraggio specializzata e dal Revisore Unico dei Conti, risulta che il Comune di Corchiano ha accumulato nel tempo una massa debitoria molto ampia e pari a circa

 

€ 5.000.000 (cinque milioni di Euro)

 

Purtroppo una parte cospicua di questi, circa € 2.200.000 risultano non avere la dovuta copertura di spesa (i cosiddetti debiti fuori bilancio).

 

A rendere la situazione ancora più grave, si aggiunge una cronica e consistente anticipazione di cassa che indica un’esposizione finanziaria che al 14/06/2017 è pari a circa € 844.000,00 (come una famiglia che ha accumulato in banca uno scoperto molto alto, per cui oltre i soldi deve pagare interessi molto onerosi).

 

Per maggior trasparenza vorrei però ripercorrere insieme alcuni dei momenti più rilevanti che, dal nostro insediamento, hanno contraddistinto la difficile attività amministrativa di questo anno.

 

1.    

Appena eletti, a giugno del 2016, ci siamo subito trovati con un’immediata diffida da parte della Prefettura di Viterbo a deliberare entro 20 giorni il bilancio previsionale 2016/2018 (bilancio che per legge doveva già essere stato approvato entro il 28 Aprile) pena lo scioglimento immediato del Consiglio Comunale appena eletto. Questa emergenza, unita alle cospicue spese effettuate nei primi 6 mesi dell’anno, ci ha portato a dover azzerare la quasi totalità dei capitoli di spesa, mettendo a forte rischio anche i servizi minimi per la cittadinanza.

 

2.    

Subito dopo, abbiamo eseguito la consueta verifica di cassa e chiesto a tutti i responsabili delle diverse aree del nostro comune, di fare una ricognizione finanziaria approfondita indicando entrate, uscite, crediti e debiti.

La situazione emersa è stata molto più grave di quella che ci aspettavamo. Tantissimi creditori, molti decreti ingiuntivi e pignoramenti (il conto postale del comune pignorato) e una mole di debiti fuori bilancio a dir poco preoccupante.

 

3.    

A questa situazione si aggiungeva il 27 ottobre, il “Deferimento del Comune di Corchiano” da parte della Corte dei Conti che, nella sua approfondita requisitoria, denunciava gravi irregolarità finanziarie e contabili relative agli anni 2012, 2013 e 2014 con obbligatorietà di risposta entro soltanto 60 giorni, con il rischio di applicazione dell’Art.141 che ci avrebbe portato al dissesto guidato e allo scioglimento del Consiglio.

 

4.    

Il 12 Dicembre, il Revisore Unico dei Conti del Comune produceva una pesante segnalazione alla Procura della Corte dei Conti del Lazio, dove evidenziava “effettive e sostanziali violazioni di finanza pubblica, derivanti da situazioni debitorie stratificate nel tempo e denunciando gravi responsabilità amministrative/contabili“ chiedendo al Consiglio Comunale “la necessità di adottare senza indugio la Procedura di Riequilibrio Finanziario Pluriennale”(il cosiddetto predissesto), considerata la mole di debiti fuori bilancio risultanti da una serie di atti transattivi e di pignoramenti emersi nella sua ricognizione effettuata da settembre a dicembre 2016.

 

5.    

Il 23 Dicembre, prima della scadenza della richiesta della Corte dei Conti, abbiamo deliberato in Consiglio Comunale il Piano di Riequilibrio Finanziario, chiedendo al Ministero dell’Interno di accedere al “Fondo di Rotazione” previsto per legge a favore dei Comuni in difficoltà, fondo che se erogato avrebbe consentito di poter adempiere al pagamento dei creditori spalmando poi la restituzione in un arco temporale di 10 anni.

 

6.    

La Corte dei Conti, nella Camera di Consiglio del 27 gennaio 2017, prendeva atto degli sforzi compiuti dal Comune di Corchiano e della richiesta di accedere alla Procedura di Riequilibrio, evidenziando che non sarebbero scattate in capo all’Ente le misure più restrittive dettata dalla legge (dissesto guidato e scioglimento del Consiglio Comunale).

 

7.    

Contro questa richiesta di accedere al Piano di Riequilibrio Finanziario, a febbraio 2017, la minoranza ha prodotto ricorso al TAR del Lazio obbligando l’Ente a difendersi.

Il TAR del Lazio ad Aprile 2017 ha rigettato il ricorso perché “non assistito da apprezzabili elementi ….. e che l’esigenza di salvaguardare il tentativo dell’Ente a ripianare il proprio bilancio era da considerarsi interesse prevalente”.

 

8.    

A maggio 2017 la minoranza ha fatto ricorso al Consiglio di Stato di cui ancora non conosciamo gli esiti.

 

9.    

Intanto in questi mesi, abbiamo comunque lavorato alla preparazione del Piano di Riequilibrio, cercando di diminuire al massimo le voci di spesa e nello stesso tempo non gravare sui cittadini con aumenti tariffari.

Abbiamo pertanto confermato per il 2017 le stesse aliquote per TASI, IMU, TOSAP, addizionale comunale IRPEF e lampade Votive.

Per quanto riguarda la TARI, la tassa sui rifiuti,abbiamo deciso di mantenere il percorso virtuoso che in questi anni ci ha contraddistinto come comunità, con la raccolta differenziata porta a porta, con il compostaggio domestico, con il compattatore di plastica e le attività Slot-Free e Last Minute Food, ma per far questo è stato necessario ridurre la percentuale di alcuni sgravi fiscali come sotto meglio specificato:

 

a)  

Abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale, riduzione 10%

b)  

Abitazioni occupate da soggetti che risiedono per più di 6 mesi all’estero, riduzione dl 10%

c)   

Per le utenze che hanno avviato il compostaggio domestico per l’organico, riduzione 10%

d)  

Famiglie con 3 figli conviventi inoccupati, riduzione 20%

e)   

Famiglie con 4 figli conviventi inoccupati, riduzione 30%

f)      

Adozione/affido cani comunali, riduzione sino al 50% dell’imposta annuale

g)   

Conteggio puntuale su indifferenziata, riduzione di 0,50 € per ogni conferimento in meno rispetto ai 52 previsti (fino ad un massimo di 40).

 

10.  

Abbiamo rivisto la dotazione organica e il fabbisogno di personale, ridotto i responsabili di area portandoli da 8 a 6 sopprimendo 2 posizioni organizzative, ridotto 2 unità in staff al Sindaco, 1 unità ex art. 110 e aperto delle convenzioni con i comuni limitrofi (ex art. 14) per ridurre la spesa di personale.

 

11.  

Abbiamo modificato alcune convenzioni, rivisto alcuni contratti di affitto e ridotto le spese per servizi a domanda individuale.

 

12.  

Abbiamo convocato tutti i creditori per definire accordi volti da una parte a salvaguardare al meglio il loro credito, per le prestazioni svolte per il Comune di Corchiano e dall’altra a ridurre il debito dell’ente, accordi subordinati all’approvazione del Piano di Riequilibrio e all’erogazione del fondo di rotazione; quest’attività ha prodotto, riguardo le aziende che hanno accettato l’accordo, una riduzione media di circa il 30%.

 

13.  

Grazie anche alla disponibilità della Corte dei Conti che ci ha permesso di spalmare il debito in ventotto (28) anni e grazie al Ministero dell’Interni che ci ha confermato l’erogazione del fondo di rotazione pari a 1.150.000 € da restituire in dieci (10) anni, abbiamo chiesto all’ufficio finanziario con il supporto della Società di tutoraggio, di provare a costruire un Piano di Riequilibrio Finanziario in grado di pagare i nostri creditori spalmando il debito nel tempo.

Vista però l’entità della massa debitoria accumulata negli anni, il Piano di Riequilibrio Finanziario prevedeva delle quote annuali da pagare con il bilancio corrente, veramente molto alte:

 

·       

Nei primi 10 anni (dal 2017 al 2026): rate di circa 280.000 €/anno

·       

Nei successivi 18 anni (dal 2027 al 2044): rate da 175.000 €/anno

 

14.  

A questo punto i tecnici hanno provato a elaborare uno schema di bilancio corrente in grado di riassorbire anche le rate riguardanti il debito pregresso, ma purtroppo è risultato subito evidente, nonostante tutti gli sforzi fatti e i tagli possibili effettuati per ridurre le spese, l’impossibilità per il Comune di trovare un equilibrio tra la gestione corrente e contestualmente garantire il riassorbimento delle rate del ripiano.

 

15.  

Alla luce di queste verifiche, in data 23 maggio 2017 come previsto dalla procedura, abbiamo dovuto comunicare alla Corte dei Conti del Lazio, al Ministero degli Interni e alla Prefettura di Viterbo, l’impossibilità per l’ente di poter garantire la copertura nel bilancio corrente, delle quote annuali relative al Piano di Riequilibrio Finanziario.

 

16.  

In data 31.05.2017 la Prefettura di Viterbo ha diffidato il Consiglio Comunale a deliberare entro 20 giorni il dissesto finanziario, pena lo scioglimento del Consiglio Comunale.

 

Mi scuso per aver trattato l’argomento in maniera troppo tecnica e approfondita, ma vista la gravità della situazione e le conseguenze che questa comporterà sul futuro del Comune di Corchiano e su tutta la comunità, volevo avere la certezza di trasmettere a ogni singolo cittadino, nel modo più trasparente possibile, l’impegno e lo sforzo profuso da tutta l’amministrazione e da tutti gli uffici comunali per evitare di arrivare a questa drammatica conclusione.

Abbiamo provato a utilizzare tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per i comuni in difficoltà, ma purtroppo la massa passiva accumulata dal Comune di Corchiano nel tempo è risultata così elevata da non riuscire a ripianarla nemmeno in un arco temporale di 28 anni.

 

Che cosa accadrà adesso?

Dopo la deliberazione in Consiglio Comunale, su proposta del Ministero degli Interni e con decreto del Presidente della Repubblica, sarà nominato un Commissario Straordinario (Organo Straordinario di Liquidazione) che prenderà in carico la gestione straordinaria della situazione debitoria precedente alla data del 31/12/2016 e avrà il compito di provvedere al ripiano del debito pregresso con i mezzi consentiti dalla legge, mentre la gestione ordinaria viene lasciata alla responsabilità dell’Amministrazione che dovrà assicurare condizioni stabili di equilibrio della gestione finanziaria rimuovendo tutte le cause strutturali che hanno determinato il dissesto.

In pratica la procedura di dissesto prevede la scissione della gestione dell’ente in due differenti percorsi paralleli: il primo, gestito dal Commissario, finalizzato all’estinzione delle passività pregresse, il secondo di competenza dell’amministrazione, finalizzato alla gestione ordinaria e alla predisposizione di un bilancio stabilmente riequilibrato.

 

Questa situazione di continua emergenza che ci siamo trovati ad affrontare fin dal nostro insediamento, oltre ad aver tolto dalla nostra disponibilità le risorse necessarie per attuare il programma per il quale abbiamo chiesto la tua fiducia, ha purtroppo tenuto impegnati tutti gli uffici in maniera prioritaria incidendo fortemente anche nell'erogazione dei servizi ordinari.

 

In questi mesi mi è capitato spesso di confrontarmi con i colleghi sindaci dei paesi limitrofi ed è vero che tutti si lamentano delle difficoltà in cui oggi versano la maggior parte dei comuni, ma dopo le prime lamentele, iniziano a parlare di progetti, di idee, di attività, di lavori, di opere e di come migliorare i servizi ai cittadini.             

Ed è proprio in questi momenti che provo amarezza e anche un po’ di sconforto, perché a me questa possibilità non mi è stata data, io non posso scegliere cosa fare o non fare per migliorare la qualità di vita dei miei concittadini, io posso solo chiedermi se questo servizio è obbligatorio per legge e quindi lo posso mantenere, oppure non è obbligatorio e quindi lo devo tagliare.

 

Non solo, in questi mesi abbiamo anche dovuto rinunciare a partecipare ad alcuni bandi di finanziamento importanti per il futuro di Corchiano, ma poiché prevedevano una quota a carico del comune non abbiamo potuto partecipare; anche nel Bando che abbiamo vinto con un progetto condiviso con i comuni di Gallese e Vasanello, la quota a carico di Corchiano è stata coperta dagli altri due comuni.

Ecco questa è la situazione che viviamo tutti i giorni da quando siamo stati eletti.

 

Mi scuso personalmente con tutti quelli che giustamente in questo periodo aspettavano risposte concrete ai loro bisogni e che purtroppo non ho potuto dare. 

Tutto quello che siamo riusciti a fare per mantenere almeno decoroso il nostro paese è solo grazie al sacrificio personale di un gruppo di amministratori fantastici che hanno lavorato instancabilmente per trovare risposte alternative; è solo grazie alle tante persone che amano Corchiano e volontariamente si sono messe a disposizione per dare una mano e grazie alle tante associazioni che lavorano sul territorio con grande passione ed entusiasmo.

 

Ma nonostante tutte queste difficoltà noi non molliamo!!!

 

Non possiamo e non vogliamo tradire quella stima, quella fiducia e quell'affetto che ci dimostrate ogni giorno con un sorriso o con una parola d’incoraggiamento.

Andiamo avanti con senso di responsabilità e grande rispetto per tutti voi, che con il vostro voto democratico e convinto, ci avete chiesto di provare a ricostruire un nuovo futuro per il nostro paese.

 

 

Grazie!

                                                       

 

                                                                                       Il Sindaco

                                                                                        Dott. Paolo Parretti

 

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Data Evento: 
Giovedì, 15 Giugno, 2017